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Lezione 8/1: I cocktail aperitivi

PRESENTAZIONE


Parliamo in questa lezione dei cocktail aperitivi.

Come abbiamo già anticipato, questa categoria di cocktail proposti prima del pasto dovranno essere tendenzialmente secchi, leggermente aromatici e amaricanti.

I distillati più utilizzati per i cocktail pre dinner sono il London Dry Gin e la Vodka; raramente si utilizzano distillati invecchiati quali brandy, rum, whisky.

Gli ingredienti aromatizzanti sono i Vermouth (dry, bianco e rosso), tutti i liquori purchè utilizzati in piccole dosi.

Come coloranti si utilizzano i succhi di frutta, che rendono meno alcolico il cocktail. Come abbiamo già detto i liquori dolci possono assolvere anche la funzione di coloranti mentre raramente si utilizzano gli sciroppi e solo in gocce.

I cocktail aperitivi classici di buona struttura si servono quasi tutti in coppetta cocktail, se si aggiunge succo di frutta (arancia o pompelmo, raramente il limone o l’ananas) si possono servire in doppia coppa cocktail, se il cocktail prevede il ghiaccio (Americano o Negroni) si serve in un old fashioned, i cocktail con lo Spumante o lo Champagne si servono in flûte.


Il più famoso, in assoluto, è il

DRY MARTINI

Bicchiere: coppetta
Attrezzo mixing glass

Ricetta:
cl. 5,5 Gin
cl. 1,5 Vermouth Dry
Sprizzo di scorza di limone in superficie

   

Due soli ingredienti miscibili, quindi si realizza nel mixing glass. Si aromatizza con uno sprizzo di scorza di limone o con una oliva verde all’interno.
Vi sono altre piccole varianti (come l’aggiunta di una cipollina: in questo caso si chiama Gibson). Un cocktail apparentemente semplice da realizzare, ma proprio perché è conosciuto dalla clientela e apprezzato da tanti estimatori, va realizzato in maniera impeccabile altrimenti si rischiano le critiche del cliente.
Il Dry Martini ha creato una categoria specifica, soprattutto in America, con moltissime varianti.




Se solo aggiungiamo un liquore dolce in dosi di cl. 0,5 (Liquore al mandarino o Triple Sec), abbassando il Gin a cl. 5,0, avremo una variante; se pensiamo a tutte le versioni che potremmo ottenere utilizzando un liquore alla fragola, al lampone, alla mela verde, potremo ottenere un ventaglio di Martini personalizzati per i nostri amici/clienti.

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Vi presentiamo adesso un cocktail aperitivo a tre ingredienti, che fa parte della categoria dei cocktail IBA, il

PARADISE

Bicchiere: coppetta
Attrezzo: Boston shaker

Ricetta:
cl. 3,5 Gin
cl. 2 Apricot Brandy
cl. 1,5 Succo di arancia

   

La presenza di succo di arancia nella ricetta determina l’utilizzo dello shaker.
La procedura:ghiaccio nel bicchiere di metallo, ingredienti nel bicchiere di vetro; prima di unire i due bicchieri, eliminare l’acqua che si è formata.
Shakerare e versare nella coppetta; questo cocktail non prevede decorazione. Il distillato entra nella ricetta al 50% pertanto si presenta di media alcolicità.
Il gusto è discretamente dolce per la presenza del liquore e fresco per la presenza del succo di arancia.





Varianti al PARADISE

Proviamo a lavorare sulla ricetta del Paradise per realizzare due varianti:


PARADISE LIGTH (meno alcolico)

Bicchiere: coppetta
Attrezzo: Shaker

Ricetta:

cl. 2,5 Gin
cl. 2 Apricot Brandy
cl. 2,5 Succo di arancia


PARADISE DRY (meno dolce)

Bicchiere: coppetta
Attrezzo: Shaker

Ricetta:

cl. 3,5 Gin
cl. 1 Apricot Brandy
cl. 1,5 Succo di arancia
cl. 1 Vermouth Dry

Altra variante potrebbe essere quella di sostituire il succo di arancia con succo di pompelmo.

 

 
 

       
   Lezione 8/1 : pag. 1 - pag. 2
- pag. 3

 
 
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